In una lettera inviata al Presidente della Confederazione Guy Parmelin e al Consigliere federale Ignazio Cassis, oltre 140 personalità, tra cui i Presidenti delle federazioni cantonali, esprimono preoccupazione per il riorientamento previsto della cooperazione internazionale della Svizzera a partire dal 2029. Tale riorientamento prevede una riduzione della cooperazione allo sviluppo bilaterale e multilaterale a favore dell’aiuto umanitario d’urgenza.
Pur riconoscendo l’importanza di rafforzare l’aiuto umanitario, i firmatari sostengono che ciò non debba avvenire a scapito di una cooperazione allo sviluppo collaudata ed efficace.
Ritengono che la cooperazione allo sviluppo costituisca un investimento essenziale a favore della sicurezza e della stabilità internazionali. Contribuendo a ridurre in modo sostenibile la povertà, a rafforzare le strutture democratiche e a creare prospettive a livello locale, la cooperazione allo sviluppo affronta le cause profonde delle crisi.

